1915 - 1918 LE CARTE DELLA GUERRA

Archivio di Stato di Varese - Archivio di Stato di Varese

11 ottobre 2015 - Convegno e mostra documentaria

1915-1918 LE CARTE DELLA GUERRA
1915-1918 LE CARTE DELLA GUERRA

Nell' ambito della mostra " La Grande Guerra delle donne: lavoro, cultura e assistenza" inaugurata il 26 maggio 2015, la cui chiusura è prevista per il mese di novembre c.a., l'Archivio di Stato di Varese, domenica 11 ottobre p.v., in occasione dell'apertura straordinaria di archivi e biblioteche intitolata "Domenica di carta", seguendo un filo conduttore di approfondimenti tematici,  ha organizzato la conferenza  "1915-1918 LE CARTE DELLA GUERRA".

In questa giornata si valorizzerà quel patrimonio di carte, di documenti che testimoniano  le dinamiche sociali che coinvolsero il territorio di Varese  in questo periodo eccezionale.

Dall' esaltazione dell' entrata in guerra dell' Italia alla aperta contestazione di un evento bellico da parte di uomini già vittime delle miserie quotidiane fino al ripiegamento doloroso di una umanità di  fronte ai disastri della guerra ed ai lutti patri che tanta retorica ha tentato di sublimare con l'eroismo e con una  nuova liturgia epica.

Un percorso memorialistico tra i fondi conservati in Archivio si parla di documentazione che appartiene direttamente alla compagine militare, i ruoli matricolari, i fascicoli personali di soldati che caddero combattendo e di molti altri che riuscirono a salvarsi e tornare ad abbracciare i loro cari  e di altrettanta mole documentale prodotta da altri Istituti che per competenza erano estranei agli avvenimenti bellici.

I Tribunali civili dall' emanazione del Decreto Luogotenenziale del 4 ottobre 1917 che prevedeva pene severissime "per chiunque commetta o istighi a commettere atti di dissenso e anche di solo pessimismo", le Scuole in cui si organizzavano campagne solidaristiche a favore dei combattenti e si tentava di mantenere alta la dignità della Nazione; i Notai  ai quali spettò il compito di conservare e pubblicare le ultime volontà di uomini che pur  colpiti a morte o prossimi alla partenza al fronte si premuravano di spartire, assegnare i beni terreni sempre rivolgendosi all'immensa bontà divina pregando Colui che tutto muove, affinché li aiutasse a sopravvivere a questa tragedia mondiale.

Il silenzio degli innocenti riempie i fogli manoscritti dai professionisti della penna e da quei righi traspare il volto di una variegata umanità che imperiosamente chiede il diritto di un simbolico spazio nell'edificio eretto all'insegna della verità.

La Cultura è apertura. Gli Archivi sono altrettante aperture culturali che permettono a chi vuol intendere la propria storia rivolgersi ai documenti per coglierne i responsi.

Claudio Critelli

 Visualizza la locandina dell'evento Icona File PDF

as-va@beniculturali.it

http://www.archiviodistatovarese.beniculturali.it/